Weekend in trekking tra Marche e Romagna: prezzo e condizioni di contratto

Settembre in trekking

Periodo: 25 – 27 settembre

€ 145 a persona  in camera doppia
Supplemento camera singola: € 30
Riduzione terzo e quarto letto: € 20

La quota include:

Sistemazione in Hotel 3 stelle: Hotel Senior
Trattamenti: pernottamento e colazione
cena di benvenuto
2 trekking guidati
1 pranzo al sacco + 1/2 l d’acqua
1 aperitivo degustazione in vigna

Tassa di soggiorno non inclusa nella quotazione, pari a € 1,40 a notte a persona. Esenti i ragazzi che non hanno compiuto 14 anni. La tassa di soggiorno si paga direttamente in Hotel.

Per informazioni e prenotazioni contattateci al 380 1470003  oppure scriveteci a info@antesignumtours.com.

A conferma della prenotazione si richiede il saldo della quota di partecipazione, da versare tramite bonifico. L’iban verrà comunicato al momento della definizione della prenotazione.

Il viaggio si ritiene confermato al raggiungimento di 8 partecipanti.

In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, la quota versata verrà restituita immediatamente tramite bonifico.

Qualora il viaggio dovesse essere cancellato per motivi sanitari legato all’emergenza Covid-19, la quota versata verrà restituita immediatamente tramite bonifico. Non si ricorrerà all’uso di voucher!

A causa di motivi sanitari, gli spostamenti dovranno essere effettuati con la propria macchina.

Per tutto ciò che non è stato specificato , si rimanda alle condizioni generali di vendita.

Weekend in trekking tra Marche e Romagna: Programma dettagliato

Settembre in trekking

Periodo: 25 – 27 settembre

Sistemazione in Hotel 3 stelle: Hotel Senior
Trattamenti: pernottamento e colazione, con cena di benvenuto
2 trekking guidati
1 pranzo al sacco + 1/2 l d’acqua
1 degustazione in vigna

1 giorno: Venerdì 25 settembre
Arrivo a Cattolica e sistemazione in Hotel
Ore 20.00 cena di benvenuto insieme alla guida che accompagnerà il gruppo
Breve introduzione e spiegazioni tecniche dei percorsi

Menù cena: Antipasto a base di taglieri di salumi, formaggi e piadina, primo al ragù, grigliata di carne con contorni, acqua e vino.

2 giorno: Sabato 26 settembre
Dopo la colazione incontro con la guida in Hotel alle ore 8.15
Da qui partiremo ognuno con la propria macchina, seguendo la guida, per raggiungere Baia Vallugola, punto di partenza del primo trekking.
Si va alla scoperta del Parco San Bartolo.
Lunghezza percorso: 12 km circa a/r
Durata: 6h circa
Difficoltà: E (escursionistico), sentiero battuto + strada, qualche dislivello lungo il percorso.
Pausa pranzo in spiaggia a Fiorenzuola di Focara, una spiaggia immersa nella natura.
Dopo la paura pranzo, camminata di rientro.

Sera: libera
Per chi vuole, può cenare al ristorantino dell’Hotel oppure scegliere uno dei tanti ristoranti di Cattolica. Per consigli, chiedeteci pure! 😉

3 giorno: Domenica 27 settembre
Dopo la colazione incontro con la guida in Hotel alle ore 9.15. Da qui partiremo, ognuno con la propria macchina, seguendo la guida, verso l’invaso del Parco fluviale del Conca.
Lunghezza del percorso 9,5 km circa a/r
Pausa pranzo in vigna con aperitivo degustazione

Durata: 5 h a/r (compreso momento degustazione)
Difficoltà T (turistica) camminata in pianura su sentiero battuto, privo di qualsiasi difficoltà.

I tempi indicati comprendono le soste che si rendono necessarie per riposare e apprezzare paesaggi e natura. L’itinerario può subire variazioni a giudizio della guida, per ragioni logistiche, meteorologiche o di gestione del gruppo.

Equipaggiamento richiesto: abbigliamento comodo, scarpe da trekking o tennis (con suola rinforzata – no suola) copricapo, borraccia per l’acqua.


COSTI E CONDIZONI DI PRENOTAZIONI

Weekend in trekking tra Marche e Romagna

Settembre in trekking

Weekend di settembre in trekking tra Marche e Romagna

25 – 27 settembre

L’estate è finita, i ritmi rallentano, le calde giornate afose sono un piacevole ricordo. Un momento ideale per il turismo lento, per camminare e scoprire nuove zone naturalistiche di rara bellezza e di rilevante importanza ambientale.
Siamo sulla fascia costiera adriatica a cavallo tra Romagna e Marche, zona conosciuta prevalentemente come meta balneare. In pochi sanno,però. che qui si trovano anche zone naturalistiche tanto belle quanto importanti.

Vi porteremo alla scoperta del Parco San Bartolo e dell’Oasi naturalistica del Fiume Conca.

Parco San Bartolo & Oasi naturalistica del fiume Conca

Il Monte San Bartolo è il primo promontorio sul mare Adriatico, venendo da Nord. Dopo 400 km di costa piatta, si erge maestoso a picco sul mare. Oltre a godere di scorci panoramici mozzafiato, ha una rilevante importanza naturalistica, tanto da essere stato istituito Parco nel 1994, ed è oggi un parco regionale delle Marche. Una macchia verde sul mare, che si estende per 20 km da Gabicce Mare a Pesaro.

L’oasi naturalistica del fiume Conca, invece, si trova nella zona sud della Romagna. Caratterizzato dalla presenza di un’importante zona umida (un invaso di circa 50 ha), favorisce la nidificazione di uccelli acquatici ed è un luogo di rilevante importanza per l’avifauna che compie la migrazione. Questo parco fluviale ospita anche un’osservatorio ornitologico del WWF.

Se siete amanti della natura, se siete curiosi di conoscere una zona della riviera adriatica un po’ diversa e lontana dai soliti cliché, se amate camminare ammirando paesaggi mozzafiato, allora sbirciate il nostro programma di un weekend in trekking tra Marche e Romagna.
Le camminate sono poco impegnative ed adatte anche a camminatori non troppo esperti!

Programma in breve:

Periodo: 25 – 27 settembre
Cena di benvenuto
Trekking in Parco San Bartolo, da Vallugola a Fiorenzuola di Focara con pausa pranzo al sacco sulla spiaggia, immersa in natura, di Fiorenzuola di Focara
Trekking nel Parco fluviale del Conca
Degustazione in vigna lungo il fiume Conca
Soggiorno all’Hotel Senior di Cattolica
Trattamento pernottamento e colazione
Cena di benvenuto
Pranzo al sacco per il Trekking in San Bartolo

I trekking sono guidati da una guida ambientale escursionistica abilitata. Ci saranno, lungo il percorso, approfondimenti in materia naturalistica, storica, ambientale.
Causa emergenza Covid-19, gli spostamenti avverranno con le proprie macchine.


PROGRAMMA DETTAGLIATO

Aperitivo in barca in Parco San Bartolo

Aperitivo in barca in Parco San Bartolo

Vivi insieme a noi una serata indimenticabile in Parco San Bartolo, con un aperitivo al tramonto a bordo del Cutter Regina😀

Parco San Bartolo

Il Parco San Bartolo è il primo promontorio sul mare Adriatico, venendo da nord. Dopo 400 km di costa piatta si erge maestoso sul mare, rendendo questo angolo della riviera adriatica particolarmente suggestiva. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, si ammirano, d’estate, da questo tratto di costa, tramonti mozzafiato🥰

Aperitivo in barca in Parco San Bartolo

Alle ore 19.15 si salpa dal portocanale Gabicce/Cattolica, lato Gabicce.
Il rientro è previsto per le ore 22.00 circa.
Si naviga lungo la falesia del Parco San Bartolo, fino ad arrivare nella zona tra Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, da dove si ammira il sole cadere in mare.
Per chi vuole, c’è la possibilità di fare il bagno.
A seguire un aperitivo a base di salumi, formaggio, vini del territorio, birra, arachidi, patatine e cocomero.

Costo:

€ 30 a persona

Se siete un gruppo chiamateci per un preventivo al  3801470003

Prenotazione:

Qualora interessati, la prenotazione è obbligatoria e va fatta tramite email o telefonicamente al numero 3801470003.
La prenotazione  si conclude solo a fronte di saldo anticipato, fatto via bonifico.
Qualora, a causa del maltempo o mare mosso,  l’escursione non dovesse avere luogo, la quota versata verrà subito restituita. Qualora ci fosse un’altra escursione in programma, il cliente può anche decidere, di partecipare all’escursione successiva.

Luogo di incontro:

Porto canale Cattolica / Gabicce Mare, lato Gabicce (Via del Porto).
Il Cutter è ormeggiato all’altezza del ponte pedonale che collega Cattolica con Gabicce Mare.

Parcheggio:

Consigliamo di parcheggiare in Piazza De Curtis a Cattolica e da qui prendere la via Machiavelli che porta direttamente al ponte pedonale. Si attraversa il ponte e ci si trova davanti al Cutter.

Per informazioni scriveteci a info@antesignumtours.com oppure contattateci al 3801470003 😉

Escursioni in barca nel Parco San Bartolo: partenza da Cattolica e Gabicce

Escursione in barca Cutter Regina

Scoprite insieme a noi il Parco San Bartolo, con un’escursione in barca a bordo del Cutter Regina.
Si parte dal porto canale Cattolica/Gabicce e si naviga lungo la fascia costiera del Parco San Bartolo, fino a Fiorenzuola di Focara.

Dal 20 luglio, tutti i pomeriggi, partenza alle ore 16.30 e rientro alle 18.00
Ci sarà una sosta tuffi e al rientro ciambella e bibita per tutti! Per prenotare, chiamate il 380 1470003 😉

Le escursioni in barca in Parco San Bartolo

Dopo 400 km di costa piatta e sabbiosa, venendo dal nord, il Parco San Bartolo è il primo promontorio che si erge sul mare adriatico.  Il fondale della costa  antistante il Parco San Bartolo è rocciosa e l’acqua del mare è trasparente. Un luogo ideale per fare snorkeling e e per godere di una giornata di mare circondati dalla natura.
Durante la navigazione lungo il San Bartolo, si possono ammirare  le piccole Baie del Parco San Bartolo,  Vallugola, Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara.

Che sia un aperitivo al tramonto, una merenda insieme agli amici, una semplice gita in barca con tuffi, un compleanno, un addio al nubilato o celibato, a bordo del Cutter Regina il divertimento è garantito!

Diventa Biologo per un giorno
Ogni domenica, a bordo del Cutter Regina, si organizza anche un’escursione con biologa, che spiega l’aspetto naturalistico del Parco San Bartolo e le caratteristiche degli abitanti del mare del San Bartolo. Per informazioni più dettagliate CLICCA QUI.

Se avete voglia di vivere un’esperienza indimenticabile in San Bartolo, chiamateci al 3801470003 oppure mandatemi una email a info@antesignumtours.com

La notte di San Giovanni in Romagna…c’era una volta

La notte di San Giovanni

24 Giugno – La notte di San Giovanni in Romagna nei ricordi d’infanzia di Angela Pupa Ceccarelli

San Giovanni. E’ un giorno in cui, da secoli, religione e superstizione si intrecciano, in particolar modo nella notte precedente la festa, e rendono più affascinante la cultura popolare.
E’ la notte in cui le streghe si radunano per compiere i loro sortilegi e i loro incantesimi. E’ la notte in cui si ripetono riti magici e si fanno rivivere vecchie tradizioni, per allontanare la brutta sorte ed ottenere salute e fortuna. Poiché cade poco dopo il solstizio d’estate, sembra che, in questa notte, le virtù delle piante siano più forti. E’ questo il motivo per cui prima dell’alba, ancora bagnati dalla rugiada, si raccoglievano fiori, foglie, bacche, lavanda e tante altre piante. Si pensava che queste avessero il compito di allontanare le negatività. Venivano usate, inoltre, per preparare pozioni e intrugli, che servivano per ottenere la guarigione da malattie, la bellezza, l’amore, la fortuna, ma anche per scacciare la mala sorte, il malocchio o creare situazioni magiche.

Ricordi

Angela Pupa Ceccarelli
Angela Pupa Ceccarelli

Anche nella mia famiglia si vivevano alcune tradizioni. La nonna, da vera romagnola, già qualche giorno prima del 24 giugno, prenotava dai contadini del mercatino un mazzo di agli che sarebbero stati raccolti nella notte magica di San Giovanni, che, oltre ad allontanare eventuali malefici, sono simboli di abbondanza. Anche un bel mazzo di lavanda, raccolto in questa notte magica, non doveva mancare per fare poi tanti piccoli mazzi da appendere negli armadi o da mettere nei cassetti, per profumare la biancheria, per combattere le tarme e proteggerci dai malefici. Anche noi bambini avevamo un rito legato alle tradizioni.Io ricordo sempre con piacere l’alba del giorno di San Giovanni. La sveglia era alle quattro e forse anche prima. Nel cielo brillavano ancora le stelle, quando io e i miei fratelli Cicci e Mario a fatica ci alzavamo e vestivamo in fretta e, senza lavarci, ancora addormentati (ci avrebbe pensato l’aria fresca del mattino a svegliarci), uscivamo da casa per l’avventura. Accompagnati dalla zia Mina e qualche volta anche dalla nostra mamma, ci avviavamo verso il Macanno (oggi zona residenziale di Cattolica), che allora era solo campagna con qualche casolare in mezzo ai campi. In lontanaza si sentiva l’abbaiare di qualche cane, mentre noi, guardinghi, saltando un fosso e calpestando ortiche e altre piante spinose, entravamo nel campo mietuto, dove dispoersi qua e là, c’erano ancora biondi covoni di grano. Qui cominciava il nostro compito: spigolare.

La “manna”

Io ero la più piccola e mi muovevo lentamente, perché le stoppie mi pungevano, mentre i miei fratelli, per dimostrare che loro erano più bravi, invece di spigolare, nonostante il borbottio della zia Mina, rubavano spighe dai covoni. Racimolate un bel numero di spighe, saltando di nuovo il fosso, tornavamo a casa a portare le spighe alla nonna, che avrebbe preparato per noi e per gli zii, la “manna”: 2 mazzette di spighe (1 di 33 spighe in onore di Gesù e 1 di 24 spighe in onore di San Giovanni) legati con fettuccia rossa. Anche i due mazzi venivano legato tra di loro con fettuccia rossa, contro il malocchio, anche se la nonna diceva di non credere a certe cose.
La manna si appendeva nelle cucine, come talismano di buon augurio, di prosperità e protezione contro le sventure.

Dalla campagna al mare

Dopo aver consegnato le spighe alla nonna, uscivamo in fretta di nuovo, per continuare la parte più divertente dell’avventura. Sempre sotto l’occhio vigile della zia Mina, a passo svelto, perché dovevamo arrivare prima della levata del sole, giungevamo sulla spiaggia. Nella mia memoria, si susseguono, ancora nitide, le immagini: il cielo comincia a schiarire, la spiaggia quasi deserta, il mare scuro, tranquillo luccica, in lontananza qualche barca da pesca. La zia ci invita e ci aiuta a bagnarci gli occhi con l’acqua del mare e ad aspirarla per il naso, così saremo protetti da malanni delle vie respiratorie per tutto l’anno. E quando il cielo comincia a tingersi di rosso e noi abbiamo assolto i nostri doveri legati alla tradizione, finalmente siamo liberi. Liberi di spogliarci, nonostante l’aria fresca del mattino, di correre sulla spiaggia, di sguazzare strillando nell’acqua, i miei fratelli liberi di spruzzarmi acqua e io che cerco riparo dalla zia Mina e poi…i calcinelli!
Facciamo a gara chi ne trova di più (alla mattina presto, allora, sulla riva se ne trovavano) e li mettiamo nei nostri secchielli.
Ricordo che stanchi, ma contenti, saltellando, torniamo a casa e portiamo i calcinelli (telline) alla nonna, che con il nostro pescato ci avrebbe preparato i tagliolini per pranzo: tradizione che si sarebbe ripetuta per anni.

Dopo tanto tempo, come ricercare l’infanzia, ancora oggi, qualche volta, vado a raccogliere il grano per la manna, nei campi sulla strada che da Colombarone porta alla strada Panoramica. I campi del Macanno non ci sono più. Poi proseguo per il mare della Vallugola; ma dentro di me c’è una grande malinconia: sono rimasta sola a ripetere quegli antichi e cari riti di quando ero bambina.

 

Angela Pupa Ceccarelli

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Storia della Strada Panoramica

Storia della Strada Panoramica

La Storia della Strada Panoramica del Parco San Bartolo

La Strada Panoramica del Parco San Bartolo fu realizzata poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1946. Fu realizzata per agevolare la comunicazione viaria tra Gabicce e Pesaro, alleggerendo di conseguenza la viabilità sulla strada della Siligata. La realizzazione di questa arteria panoramica portò un notevole incremento turistico nei borghi collinari che incontrava – Santa Marina, Fiorenzuola e Casteldimezzo – e fu soprattutto un’importante occasione di lavoro per molti abitanti della zona, disoccupati dopo la grande catastrofe sociale ed economica della Seconda Guerra Mondiale.

Il 26 giugno 1948 il sindaco di Pesaro, Fastigi, scrive al senatore Egisto Cappellini:

“La costruzione della strada panoramica di S. Bartolo, che serpeggiando sul monte posto a ridosso della città di Pesaro costituirà, una volta ultimata, una delle più suggestive passeggiate che sia dato trovare in una città balneare, ha rappresentato uno dei lavori che meglio hanno consentito l’assorbimento di notevoli contingenti di manodopera disoccupata.”

Oggi questa strada, inerpicandosi sulle verdi colline del Parco San Bartolo regala bellissimi scorci panoramici agli amanti del trekking, visioni uniche agli amanti del birdwatching ed è la meta preferita di tanti motociclisti e ciclisti che godono della sinuosità delle sue curve!

Da Gabicce Mare a Gabicce Monte

Dalla piccola località balneare di Gabicce mare, che apre la strada alla regione Marche si sale lungo il primo tratto della Strada Panoramica fino al suggestivo borgo di Gabicce monte.
Scendendo di qualche chilometro, si raggiunge la piccola Baia di Vallugola, oggi suggestivo porticciolo turistico, ma anticamente importante scalo commerciale per Greci e Romani.

Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara
Proseguendo lungo la Strada Panoramica si raggiungono gli antichi borghi di Cateldimezzo e Fiorenzuola di Focara, romantici luoghi a picco sulla falesia, un tempo parte di quel sistema difensivo di castelli – che comprendeva anche quelli di Gradara e Granarola – edificati fra il X e il XIII secolo per il controllo del valico della Siligata, area di confine tra la curia Ravennate e la curia pesarese e, successivamente, tra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro.

Borgo di Santa Marina, Villa Imperiale e Villa Caprile

Continuando in direzione sud e superato il piccolo borgo di Santa Marina si incontra, nascosto tra la vegetazione del colle omonimo, il Convento del San Bartolo e la Chiesa del San Bartolo, convento dei Girolamini, sul cui portale d’ingresso è incisa la data 1457.
A conclusione del percorso, in zona Pesaro si incontrano due magnifiche ville:
la maestosa Villa Imperiale, anima rinascimentale del Parco, commissionata da Alessandro Sforza nella seconda metà del ‘400 come luogo destinato al piacere degli otia. Poco distante c’è Villa Caprile, residenza estiva del marchese bergamasco Giovanni Mosca, costruita nel 1640 e famosa per bellezza del suo giardino all’italiana e per la particolarità dei giochi d’acqua.

a cura di Marianna Perazzini

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