Aperitivo in barca in Parco San Bartolo

Aperitivo in barca in Parco San Bartolo

Vivi insieme a noi una serata indimenticabile in Parco San Bartolo, con un aperitivo al tramonto a bordo del Cutter Regina😀

Parco San Bartolo

Il Parco San Bartolo è il primo promontorio sul mare Adriatico, venendo da nord. Dopo 400 km di costa piatta si erge maestoso sul mare, rendendo questo angolo della riviera adriatica particolarmente suggestiva. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, si ammirano, d’estate, da questo tratto di costa, tramonti mozzafiato🥰

Aperitivo in barca in Parco San Bartolo

Alle ore 19.15 si salpa dal portocanale Gabicce/Cattolica, lato Gabicce.
Il rientro è previsto per le ore 22.00 circa.
Si naviga lungo la falesia del Parco San Bartolo, fino ad arrivare nella zona tra Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, da dove si ammira il sole cadere in mare.
Per chi vuole, c’è la possibilità di fare il bagno.
A seguire un aperitivo a base di salumi, formaggio, vini del territorio, birra, arachidi, patatine e cocomero.

Costo:

€ 30 a persona

Se siete un gruppo chiamateci per un preventivo al  3801470003

Prenotazione:

Qualora interessati, la prenotazione è obbligatoria e va fatta tramite email o telefonicamente al numero 3801470003.
La prenotazione  si conclude solo a fronte di saldo anticipato, fatto via bonifico.
Qualora, a causa del maltempo o mare mosso,  l’escursione non dovesse avere luogo, la quota versata verrà subito restituita. Qualora ci fosse un’altra escursione in programma, il cliente può anche decidere, di partecipare all’escursione successiva.

Luogo di incontro:

Porto canale Cattolica / Gabicce Mare, lato Gabicce (Via del Porto).
Il Cutter è ormeggiato all’altezza del ponte pedonale che collega Cattolica con Gabicce Mare.

Parcheggio:

Consigliamo di parcheggiare in Piazza De Curtis a Cattolica e da qui prendere la via Machiavelli che porta direttamente al ponte pedonale. Si attraversa il ponte e ci si trova davanti al Cutter.

Per informazioni scriveteci a info@antesignumtours.com oppure contattateci al 3801470003 😉

Escursioni in barca nel Parco San Bartolo: partenza da Cattolica e Gabicce

Escursione in barca Cutter Regina

Scoprite insieme a noi il Parco San Bartolo, con un’escursione in barca a bordo del Cutter Regina.
Si parte dal porto canale Cattolica/Gabicce e si naviga lungo la fascia costiera del Parco San Bartolo, fino a Fiorenzuola di Focara.

Dal 20 luglio, tutti i pomeriggi, partenza alle ore 16.30 e rientro alle 18.00
Ci sarà una sosta tuffi e al rientro ciambella e bibita per tutti! Per prenotare, chiamate il 380 1470003 😉

Le escursioni in barca in Parco San Bartolo

Dopo 400 km di costa piatta e sabbiosa, venendo dal nord, il Parco San Bartolo è il primo promontorio che si erge sul mare adriatico.  Il fondale della costa  antistante il Parco San Bartolo è rocciosa e l’acqua del mare è trasparente. Un luogo ideale per fare snorkeling e e per godere di una giornata di mare circondati dalla natura.
Durante la navigazione lungo il San Bartolo, si possono ammirare  le piccole Baie del Parco San Bartolo,  Vallugola, Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara.

Che sia un aperitivo al tramonto, una merenda insieme agli amici, una semplice gita in barca con tuffi, un compleanno, un addio al nubilato o celibato, a bordo del Cutter Regina il divertimento è garantito!

Diventa Biologo per un giorno
Ogni domenica, a bordo del Cutter Regina, si organizza anche un’escursione con biologa, che spiega l’aspetto naturalistico del Parco San Bartolo e le caratteristiche degli abitanti del mare del San Bartolo. Per informazioni più dettagliate CLICCA QUI.

Se avete voglia di vivere un’esperienza indimenticabile in San Bartolo, chiamateci al 3801470003 oppure mandatemi una email a info@antesignumtours.com

Storia della Strada Panoramica

Storia della Strada Panoramica

La Storia della Strada Panoramica del Parco San Bartolo

La Strada Panoramica del Parco San Bartolo fu realizzata poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1946. Fu realizzata per agevolare la comunicazione viaria tra Gabicce e Pesaro, alleggerendo di conseguenza la viabilità sulla strada della Siligata. La realizzazione di questa arteria panoramica portò un notevole incremento turistico nei borghi collinari che incontrava – Santa Marina, Fiorenzuola e Casteldimezzo – e fu soprattutto un’importante occasione di lavoro per molti abitanti della zona, disoccupati dopo la grande catastrofe sociale ed economica della Seconda Guerra Mondiale.

Il 26 giugno 1948 il sindaco di Pesaro, Fastigi, scrive al senatore Egisto Cappellini:

“La costruzione della strada panoramica di S. Bartolo, che serpeggiando sul monte posto a ridosso della città di Pesaro costituirà, una volta ultimata, una delle più suggestive passeggiate che sia dato trovare in una città balneare, ha rappresentato uno dei lavori che meglio hanno consentito l’assorbimento di notevoli contingenti di manodopera disoccupata.”

Oggi questa strada, inerpicandosi sulle verdi colline del Parco San Bartolo regala bellissimi scorci panoramici agli amanti del trekking, visioni uniche agli amanti del birdwatching ed è la meta preferita di tanti motociclisti e ciclisti che godono della sinuosità delle sue curve!

Da Gabicce Mare a Gabicce Monte

Dalla piccola località balneare di Gabicce mare, che apre la strada alla regione Marche si sale lungo il primo tratto della Strada Panoramica fino al suggestivo borgo di Gabicce monte.
Scendendo di qualche chilometro, si raggiunge la piccola Baia di Vallugola, oggi suggestivo porticciolo turistico, ma anticamente importante scalo commerciale per Greci e Romani.

Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara
Proseguendo lungo la Strada Panoramica si raggiungono gli antichi borghi di Cateldimezzo e Fiorenzuola di Focara, romantici luoghi a picco sulla falesia, un tempo parte di quel sistema difensivo di castelli – che comprendeva anche quelli di Gradara e Granarola – edificati fra il X e il XIII secolo per il controllo del valico della Siligata, area di confine tra la curia Ravennate e la curia pesarese e, successivamente, tra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro.

Borgo di Santa Marina, Villa Imperiale e Villa Caprile

Continuando in direzione sud e superato il piccolo borgo di Santa Marina si incontra, nascosto tra la vegetazione del colle omonimo, il Convento del San Bartolo e la Chiesa del San Bartolo, convento dei Girolamini, sul cui portale d’ingresso è incisa la data 1457.
A conclusione del percorso, in zona Pesaro si incontrano due magnifiche ville:
la maestosa Villa Imperiale, anima rinascimentale del Parco, commissionata da Alessandro Sforza nella seconda metà del ‘400 come luogo destinato al piacere degli otia. Poco distante c’è Villa Caprile, residenza estiva del marchese bergamasco Giovanni Mosca, costruita nel 1640 e famosa per bellezza del suo giardino all’italiana e per la particolarità dei giochi d’acqua.

a cura di Marianna Perazzini

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La strada Panoramica del Parco San Bartolo

Itinerario lungo la strada Panoramica del Parco San Bartolo

La Strada Panoramica  del Parco San Bartolo fu realizzata nel 1946 per agevolare la comunicazione viaria. Oggi è un importante e bellissimo ponte di collegamento tra Cattolica e Pesaro che, inerpicandosi sulle colline del Parco San Bartolo, regala incredibili scorci panoramici.

Gabicce

Dalla piccola località balneare di Gabicce Mare, al confine tra Romagna e Marche, si sale lungo il primo tratto della Strada Panoramica fino al suggestivo borgo di Gabicce Monte, l’antico Castrum Ligabitii citato in una bolla pontificia del 998. Gabicce Monte è famoso per la sua terrazza panoramica. Da qui si può ammirare, nelle giornate più limpide, lo splendore della costa adriatica fino a Cesenatico.

Baia Vallugola

Scendendo di qualche chilometro, si raggiunge Baia di Vallugola. Qui si trova, incastonato tra la natura, un suggestivo porto turistico, l’unico stabilimento balneare attrezzato del Parco San Bartolo e alcuni ristoranti.
Per chi ama il sole, il mare e la natura trova qui un’ oasi di pace per rilassarsi e ricaricarsi.
Da Vallugola si possono ammirare anche splendidi tramonti sul mare, mentre si degusta un aperitivo o una buona cena di pesce.
Vallugola ha origini antiche. Era un importante scalo commerciale per Greci e Romani. La sua particolare posizione geografica permetteva infatti, attraverso la via S. Cristoforo, di collegare facilmente il porto con l’antica via Flaminia dove venivano convogliate e smistate le varie merci. Proprio qui,  zona Colombarone, si trovava un’antica mansio (un luogo di sosta e di ristoro per i viandanti) ed una prestigiosa domus romana del III – IV sec d.C.  Sulla domus,  successivamente, venne edificata una basilica paleocristiana dedicata a San Cristoforo ad Aquilam. Oggi qui c’è un importante area archeologica che può essere visitata.

Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara

Proseguendo lungo la Strada Panoramica si raggiungono gli antichi borghi di Cateldimezzo e Fiorenzuola di Focara. Sono due borghi a picco sul mare. Un tempo villaggi di pescatori, oggi piccoli e caratteristici borghi da dove ammirare panorami mozzafiato sul mare.

Per gli amanti della natura è d’obbligo una tappa in spiaggia a Fiorenzuola di Focara. Si percorre a piedi una strada, chiusa al traffico, lunga circa 1,3 km. L’andata è abbastanza semplice, perchè la strada è tutta in discesa.
Seppur vicino, sembra di essere a chilometri di distanza dalle spiagge affollate e “superaccessoriate” della riviera romagnola. Sulla spiaggia di Fiorenzuola di Focara si trovano solo sabbia, sassi, grossi legni portati dal mare e il verde della natura. A chi desidera l’ombra, si consiglia di attrezzarsi con un ombrellone o con tendine parasole da spiaggia.
Non ci sono bar, pertanto è consigliabile portarsi il necessario da casa.
D’estate è attivo il servizio di salvataggio e la spiaggia è attrezzata con bagni chimici.
Il ritorno in paese è un po’ meno agevole, a causa della ripida salita.
Arrivati in cima, però, ci si può riposare nella piadineria Piadenzuola, dove gustare un’ottima piadina e  godere di un panorama, secondo noi, tra i più belli della costa adriatica.

Villa Imperiale

Proseguendo verso sud, si trova, ai piedi del Colle San Bartolo, avvolta tra la vegetazione, la maestosa Villa Imperiale, gioiello rinascimentale del Parco. Deve il suo nome all’imperatore Federico III che vi pose la prima pietra.
La Villa venne costruita a metà del XV secolo per volere di Alessandro Sforza. La parte più sorprendente della Villa, però, è l’ampliamento voluto dal Duca di Urbino, Francesco Maria I della Rovere nel XVI secolo. Affidò il progetto all’architetto urbinate, Girolamo Genga.
Villa Imperiale è considerata, oggi, un capolavoro del Rinascimento italiano.
La Villa è visitabile, accompagnati da guide autorizzate, solo nei periodo estivi.

Villa Caprile

Non distante da Villa Imperiale si incontra, infine, Villa Caprile, residenza estiva del marchese bergamasco Giovanni Mosca, costruita nel 1640. La villa è famosa per bellezza del suo giardino all’italiana. L’attrattiva più bella, però, sono senza alcun dubbio, i giochi d’acqua risalenti all’epoca della costruzione della Villa e a tutt’oggi ancora funzionanti.
Villa Caprile, oggi, ospita l’Istituto agrario di Pesaro. Si può visitare nel periodo estivo, quando vengono organizzate visite guidate.
Particolarmente belle, soprattutto per i bambini, sono le visite guidate ai giardini storici con gli scherzi d’acqua.

 

in collaborazione con Marianna Perazzini

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Leggende del Parco San Bartolo – Casteldimezzo, il crocifisso che viene dal mare

Il Parco San Bartolo è permeato di tante storie e leggende che si perdono nel tempo. Una delle più interessanti è quella che riguarda il Crocifisso che si trova nella chiesetta di Casteldimezzo, dedicata ai martiri S.Apollinare e S.Cristoforo.

La leggenda

Leggenda narra che un giovane che stava pascolando le sue vitelle sulle colline di Casteldimezzo vide una grande cassa di legno incagliata tra gli scogli della spiaggia sottostante. Quando si avvicinò vi scorse dentro, tra le fessure, gli occhi tristi di un uomo crocifisso. Lo spavento fu tale che le sue grida attirarono l’attenzione degli abitanti di Casteldimezzo e Fiorenzuola. Dopo i primi momenti di concitazione, il Crocifisso si manifestò in tutta la sua bellezza e tutti gli avventori esultarono e pregarono per questo fortunato ritrovamento. Seguirono una serie di discussioni su dove poter collocare il crocifisso. Infine si decise di far trainare la cassa dalle vitelle che la portarono fino davanti alla chiesa di Casteldimezzo, dove ancora oggi si può ammirare.

Nel 1517 il crocifisso venne definito “miracoloso” dopo che protesse la comunità di Casteldimezzo, riversata in preghiera dentro la chiesa, per sfuggire al saccheggio di oltre 7000 soldati “oltremontani”, reduci dalla dura battaglia d’Urbino, tra Lorenzo de Medici e Francesco Maria della Rovere, che si era così riappropriato delle sue terre usurpate dal toscano.

Una lapide ne testimonia il terribile evento.

Crocefisso, opera della scultore Antonio da Bonvesin

Il crocifisso è un’opera quattrocentesca dello scultore veneto Antonio da Bonvesin, su disegno e progetto di Jacobello da Fiore, un artista quest’ultimo che ha legato il suo nome ad un’importante corrente di collaborazione artistica tra Marche e Veneto. La leggenda narra che ad inizio del ‘500 Papa Leone X avesse acquistato il crocifisso a Venezia e spedito ad Urbino, per regalarlo a suo nipote Lorenzo de Medici. Ma una burrasca fece naufragare la nave! Altre voci raccontano invece che sia stato lo stesso Jacobello a spedire il crocifisso a Pesaro per la chiesa di Casteldimezzo. La verità non sarà mai certa del tutto.

a cura di Marianna Perazzini